GRUPPO DEL PARTITO POPOLARE EUROPEO
PARLAMENTO EUROPEO
(DEMOCRATICI-CRISTIANI) E DEMOCRATICI EUROPEI
Delegazione
Italiana FORZA ITALIA - P
Ufficio di Roma

EUROINFORMAZIONI
PER
PICCOLA E MEDIA IMPRESA - INDUSTRIA - COMMERCIO ARTIGIANATO - SERVIZI - ENTI TERRITORIALI LOCALI
BREVI DALL’EUROPA
DAL PARLAMENTO EUROPEO
DALLE ALTRE ISTITUZIONI DELL'UE
RECEPIMENTO LEGISLAZIONE UE
DALLA GAZZETTA UFFICIALE (GUCE)
BANDI - INVITI - AVVISI
EUROCOOPERAZIONI - RICERCA PARTNERS
25
gennaio 2006
n° 134
Lettera informativa della Delegazione Italiana
Forza Italia - P del Gruppo PPE/DE
_____________________________________________________________________________
BREVI DALL'EUROPA
CORSO DI ALTA SPECIALIZZAZIONE IN
PROGETTAZIONE COMUNITARIA
Il Centro
interdipartimentale per l’economia e la cultura della globalizzazione
dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con Associazione
Italiana Progettisti Comunitari, Ordine dei Dottori Commercialisti della
provincia di Treviso, Consorzio Marco Polo, Consulenti di Marca S.r.l. ed Area
Impresa S.r.l. e con la partecipazione dell’Assessorato alle politiche
dell’economia, sviluppo, ricerca, innovazione e politiche istituzionali della
Regione Veneto, Eurosportello Veneto-Unioncamere e Unicredit, organizza il Corso di Alta Specializzazione in
Progettazione Comunitaria che avrà luogo nei locali dell’ex Convento di San
Francesco a Conegliano dal 15 febbraio all’8 luglio 2006.
Il
Corso prevede la partecipazione di tre tipologie di destinatari:
a)
il neo laureato che intende inserirsi nel mercato del lavoro grazie ad una competenza ad
alto valore aggiunto e sempre più richiesta. La sua attività, sia come
dipendente di un’impresa, di un’associazione di categoria, di un ente pubblico,
di uno studio professionale o titolare di un proprio studio di consulenza
specialistica consente di mettere a disposizione dell’imprenditore e dell’ente
pubblico questa competenza finalizzata alla individuazione di risorse comunitarie,
nazionali, regionali e locali, alla elaborazione di progetti specifici per lo
sviluppo in piena collaborazione con i referenti tecnici della struttura
cliente, al marketing del progetto, all'interlocuzione con gli enti
finanziatori, alla migliore gestione e rendicontazione dei progetti approvati;
b)
il consulente d’impresa che vuole offrire alle aziende clienti un ulteriore servizio per
completare la gamma di servizi offerti dal proprio studio e diversificarsi
dalla concorrenza che incentra i propri sforzi nella consulenza
amministrativo-contabile-fiscale o giuridica;
c)
il manager d’impresa, di distretto o il pubblico amministratore che intende permettere
all’impresa, al distretto produttivo o all’ente pubblico di godere del
vantaggio competitivo rappresentato dalle risorse europee, nazionali, regionali
e locali che sono messe a disposizione per accelerare lo sviluppo.
Queste
tre tipologie di destinatari parteciperanno al Corso con modalità diverse:
a)
il neo laureato effettuerà un Corso della durata di 280 ore di insegnamento frontale e di
laboratorio oltre a project work/tesi finale;
b)
il consulente d’impresa, il manager d’impresa o di distretto ed il pubblico
amministratore
parteciperanno a 10 seminari, ciascuno di otto ore, programmati nel pomeriggio
di venerdì e nella mattina di sabato, con cadenza periodica e programmati con
largo anticipo.
Alla
fine del ciclo di seminari ciascun partecipante produrrà un project work/tesi
finale.
La struttura
didattica del Corso prevede una parte di interventi di carattere generale e di
orientamento e una parte specialistica dedicata agli strumenti di finanziamento
e all’elaborazione di progetti, secondo un approccio tematico e di sistema. È poi prevista la valutazione
finale dei partecipanti.
DOMANDA DI ISCRIZIONE
La domanda
deve essere compilata e consegnata entro il 10 febbraio 2006 al Centro interdipartimentale per l’economia e la
cultura della globalizzazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Riviera
S. Margherita 78, a Treviso, pena l’esclusione dal Corso. Farà fede il timbro
postale.
Per
eventuali informazioni: Eurosportello Veneto, dott.ssa Michela Oliva tel.
041.0999411 europa@eurosportelloveneto.it .
LE REGIONI E LA STRATEGIA DI LISBONA
L’Europa
dovrebbe smettere di nascondersi dietro il suo modello sociale e concentrarsi
invece sulla creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo
dell’imprenditorialità. Questo è uno dei messaggi chiave emersi nel corso della
tavola rotonda organizzata dal Comitato delle Regioni sul ruolo delle regioni e
delle città per il rilancio della competitività, della crescita e
dell’occupazione secondo gli obiettivi di Lisbona, tenutasi a Bruxelles il 15
novembre scorso.
Rappresentanti
di governi locali e regionali hanno partecipato alla tavola rotonda al fine di
condividere le proprie esperienze nell’applicazione della Strategia di Lisbona
e confrontarsi con le Istituzioni europee.
Il
dibattito è stato moderato da Anders Gustav, presidente della Commissione per
la politica economica e sociale del Comitato delle Regioni e relatore di un
parere sulla competitività e decentralizzazione adottato nella sessione
plenaria di novembre. Gustav ha presentato, inoltre, la sua esperienza come
sindaco di Solna (cittadina svedese che ha raggiunto i più alti livelli di
sviluppo economico del paese negli ultimi cinque anni) dove le autorità locali
e regionali hanno avuto un ruolo chiave nel contribuire ad aumentare la
competitività nazionale.
Gerd-Jan
Koopman, direttore per la Politica industriale e le riforme economiche alla DG
Imprese, ha affermato che i governi locali e regionali dovrebbero essere
pienamente coinvolti nella preparazione e nell’implementazione nei Programmi
nazionali di riforma volti a rilanciare l’occupazione e la crescita economica.
La Commissione europea dà priorità alla protezione dei lavoratori e non solo
alla creazione di nuovi posti di lavoro.
Nel
corso del dibattito il responsabile per l’Europa di Michelin, Patrick Ozoux, ha
dichiarato il suo apprezzamento per la crescente collaborazione dei governi con
le piccole e medie imprese a livello regionale. In particolare è stata
menzionata l’esperienza di Michelin che ha avviato numerose scuole di
formazione professionale nel campo delle tecnologie dell’informazione aiutando
così le autorità pubbliche a relazionarsi più facilmente con le Camere di
commercio e gli altri partner del territorio
Olivier
Bertrand, presidente della Commissione per lo Sviluppo Sostenibile del Comitato
delle Regioni, ha poi messo l’accento sulla competitività quale strumento da
utilizzare per i cittadini. Una corretta politica dei trasporti per esempio può
contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona.
Il
rappresentante per gli Euroinfocenters alla Commissione, Hussein Sattaf, ha
dichiarato l’interesse della Commissione europea a ridurre la burocrazia che in
alcuni paesi, quali l’Olanda, ha portato al fallimento di questa rete di
sostegno europeo all’impresa. La rete degli Euroinfocenters (EIC) deve lavorare
in stretta connessione con la rete degli Innovation Relay Centers (IRC)
attraverso sportelli unici al fine di rendere più accessibili le informazioni
sui programmi e i finanziamenti europei per le imprese europee, soprattutto
quelle di piccole e medie dimensioni. È stato infine presentato un esempio di
buon funzionamento del network a favore delle imprese dal direttore di
Eurosportello Veneto, Gian Angelo Bellati, che ne ha descritto le principali
attività in materia di informazione, di assistenza e progettazione comunitaria.
Il
contributo che le Regioni possono dare al raggiungimento degli obiettivi di
Lisbona è notevole: bisogna dunque valorizzarne maggiormente le opportunità e
puntare sullo scambio di esperienze.
PRIMO ACCORDO DI GEMELLAGGIO EU -
MAROCCO
Il 21
dicembre 2005, il Ministro dell’Interno marocchino ha siglato un contratto di
gemellaggio con la controparte francese, nel quadro del Programma di Supporto
all’Accordo d’Associazione, finanziato
dall’Unione Europea con un budget di 20 milioni di Euro.
In base
a tale contratto, il Dipartimento marocchino per l’immigrazione e il controllo
delle frontiere coopererà con il Dipartimento Centrale di polizia di frontiera
francese per controllare le frontiere e prevenire l’immigrazione illegale.
DAL PARLAMENTO EUROPEO
Tutti i documenti
approvati sono disponibili
per n° di documento
o per data di approvazione sul sito: http.www.europarl.eu.int/activities/expert/ta/search.do?language=IT
STRASBURGO - SESSIONE
12 - 15 DICEMBRE 2005
DIRITTI UMANI
IL PRESIDENTE HA CONSEGNATO IL PREMIO SACHAROV
2005
Consegna del Premio Sacharov 2005 per la libertà dello spirito (Donne in
Bianco (Cuba), Hauwa Ibrahim (Nigeria), Reporter senza frontiere)
14.12.2005
Il Presidente del Parlamento europeo, JOSEP Borrell ha consegnato questo mercoledì il Premio Sacharov
2005 per la libertà di pensiero. Il Premio riconosce i contributi alla difesa
dei diritti dell'uomo, alla protezione delle minoranze e alla promozione della
democrazia. Quest'anno sono tre gli insigniti del Premio: il movimento
d'opposizione cubano "Damas de Blanco", l'avvocato nigeriana Hauwa Ibrahim e l'organizzazione
internazionale "Reporter senza frontiere".
L'Aula ha inoltre
approvato le seguenti relazioni:
-
Doc. B6-0643/2005 -
Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione in Etiopia e i nuovi
conflitti alle frontiere
-
Doc. B6-0645, 0658,
0661, 0662, 0665, 0668/2005 - Risoluzione
sui diritti umani in Russia
-
Doc. B6-0646, 0647,
0648, 0652, 0655, 0669/2005 - Relazione
sui diritti umani e la libertà di stampa in Tunisia
-
Docc. B6-0644, 0657,
0660, 0664, 0667/2005 - Relazione su
Tibet e Hong Kong
PROSPETTIVE FINANZIARIE 2007 - 2013
Dichiarazioni del Consiglio e della Commissione - Preparazione del
Consiglio europeo (Bruxelles, 15 e 16 dicembre 2005), ivi compresa la strategia
di sviluppo
14.12.2005
E' stata con inconsueta unanimità che tutti i gruppi del Parlamento
europeo, assieme alla Commissione, hanno criticato la proposta britannica in
merito alle prospettive finanziarie 2007-2013. Assenza di solidarietà,
soprattutto nei confronti dei nuovi Paesi e rigidità sullo sconto britannico
sono i più frequenti rilievi. Il Presidente BORRELL ha ribadito: «non si devono
sottovalutare le parole, quanto è inaccettabile non può essere accettato».
Dichiarazione della Commissione
Prima di affrontare il tema più controverso, le
prospettive finanziarie, il Presidente BARROSO
ha accennato agli altri punti in discussione al Vertice di Bruxelles: la sfida
della globalizzazione, la strategia di Lisbona, l'immigrazione legale e
illegale, il terrorismo e la politica di sviluppo.
In merito alle prossime prospettive finanziarie, il
Presidente ha affermato che il Vertice sarà l'occasione per dimostrare che
l'Unione è capace di rispondere alle aspettative dei cittadini europei. Ha
quindi evidenziato come un ulteriore ritardo si ripercuoterà su tutte le
politiche comunitarie in un momento in cui l'Europa ha invece bisogno di
maggiori ambizioni. Occorre pertanto identificare gli obiettivi e dotarsi dei
mezzi per realizzarli. Ogni euro, ha precisato, deve essere utilizzato nel modo
migliore per sostenere la crescita e la competitività e per contrastare le
minacce alla sicurezza. Il principio della flessibilità, inoltre, è essenziale
così come la clausola di revisione.
Per il Presidente, il bilancio europeo dovrà essere
equo sul fronte delle spese ma anche su quello dei contributi, tenendo conto
delle esigenze risultanti dall'ultimo e dal prossimo ampliamento dell'Unione. A
tale proposito, ha affermato che creare due strade parallele per i vecchi e i
nuovi Stati membri non rappresenta la maniera giusta per giungere ad un'Europa
competitiva e coesa. Al contrario, porterebbe ad un'Unione a due velocità.
Barroso ha quindi invitato la Presidenza a
dimostrare il coraggio e la determinazione necessari per raggiungere un accordo
all'altezza delle ambizioni, respingendo le visioni nazionalistiche di una mini
Europa.
Dichiarazione del Consiglio
Douglas Alexander ha
esordito sostenendo che sta finendo un anno molto importante segnato dal no
alla Costituzione, dai problemi legati alla globalizzazione e dagli attacchi
terroristici alle città europee. Ma, ha aggiunto, l'Europa ha saputo rispondere
e ha avuto peso a livello internazionale.
Il compito principale del Vertice europeo, ha
proseguito, è di trovare un accordo sulle prospettive finanziarie 2007-2013,
«una sfida chiave della Presidenza, a seguito del mancato accordo politico di
giugno». Il Ministro ha quindi affermato che le proposte presentate dalla
Presidenza la settimana scorsa rappresentano una sfida per gli Stati membri,
così come lo sono quelle nuove che saranno illustrate a fine mattinata. I
margini di manovra, ha ammesso, sono molto ristretti, ma si tratta dell'unica
base accettabile per ottenere un bilancio moderno e riformato. La Presidenza ha
poi brevemente accennato ai vantaggi che la proposta britannica apporterebbe ai
nuovi Stati membri.
Il Ministro ha infine concluso menzionando gli
altri punti all'ordine del giorno del Vertice, insistendo sul tema della
sicurezza e sulla strategia per l'Africa. Ha quindi colto l'occasione per
condannare senza riserve le nuove affermazioni del Presidente iraniano in
merito a Israele.
Il Presidente BORRELL
è quindi intervenuto per esprimere il suo rammarico sul fatto che la Presidenza
non abbia accolto il suo invito ad illustrare all'Aula i contenuti della nuova
proposta sulle prospettive finanziarie. Questo fatto, ha aggiunto, riduce la
levatura del dibattito.
HANS-GERT POETTERING Presidente del Gruppo PPE/DE,
dopo aver criticato il ritardo con cui si è presentato in Aula il Ministro,
ha anche stigmatizzato il fatto che non sia stata presentata la nuova proposta
sulle prospettive finanziarie. Ha poi sottolineato che, per avere delle
prospettive finanziarie, è necessario l'accordo del Parlamento europeo e che,
affinché questo accada, occorre che queste siano accettabili. Il Premier Blair,
ha proseguito, è stato molto bravo in termini di comunicazione ma, ha aggiunto,
«ci vuole anche sostanza».
Il leader dei popolari ha quindi evidenziato che
per la Ricerca occorre fare di più, mentre la proposta della Presidenza è
addirittura inferiore a quanto ipotizzato a giugno. E' necessario poi
promuovere la solidarietà e la coesione tra i vecchi e i nuovi Stati membri. Se
ciò non è garantito, l'accordo del Consiglio non potrà essere accettato. Sullo
sconto britannico, infine, il deputato ha affermato che non è più accettabile e
deve essere ridotto progressivamente fino ad essere eliminato. Il fatto poi di
legare tale questione alla riforma della PAC non dovrà portare pregiudizio ai
nuovi Stati membri. Per concludere, il deputato ha rilevato la necessità di un
chiaro messaggio a favore dell'esistenza di Israele, anche perchè chi la mette
in discussione «parla contro l'istituzione di uno Stato palestinese».
-
Doc. A6-0396/2005 - Relazione sul progetto di bilancio generale
dell'Unione europea per l'esercizio 2006, quale modificato dal Consiglio (tutte
le sezioni) e sulle lettere rettificative nn. 1/2005, 2/2005 e 3/2005 al
progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2006
-
Doc. A6-0395/2005 - Relazione sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del
Consiglio relativa alla mobilitazione dello strumento di flessibilità per
l'assistenza al risanamento e alla ricostruzione dei paesi colpiti dallo
tsunami in conformità del punto 24 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio
1999
-
Doc. A6-0397/2005 Relazione sul progetto di bilancio rettificativo n. 8/2005 dell'Unione
europea per l'esercizio 2005
Procedura: Bilancio - Dibattito: 13.12.2005 - Votazione: 15.12.2005
Il Presidente ha solennemente
firmato, assieme al ministro britannico delle finanze, il Bilancio 2006,
l'ultimo dell'attuale periodo di programmazione. Il compromesso cui si è giunti
con il Consiglio prevede crediti di pagamento pari a 111,969 miliardi di euro,
ossia l'1,01% del reddito nazionale lordo comunitario. Il Consiglio ha
accettato di prevedere più fondi per i programmi a favore dell'ambiente e della
ricerca, dei giovani, della formazione e delle PMI.
Prima di procedere alla firma
del bilancio, il Presidente BORRELL
ha voluto sottolineare che i crediti d'impegno stanziati per il 2006
corrispondano all'1,09% del reddito nazionale lordo, mentre la base di
discussione per le prossime prospettive finanziarie equivale a una media
dell'1,03%, ma per 27 Stati membri.
Rispetto al 2005, il prossimo
esercizio finanziario prevede un aumento dei crediti di pagamento del 5,3%,
ossia di 5,7 miliardi di euro. D'altra parte, è importante notare che se non si
giunge a un accordo sulle prospettive finanziare 2007-2013, sarà proprio il
bilancio 2006 a servire da base per i negoziati relativi ai bilanci annuali
successivi.
Agricoltura
Considerato che il Consiglio
ha l'ultima parola sulle spese relative alla Politica agricola comune, i
deputati non possono che deplorare i tagli apportati dai Ministri in diverse
linee di bilancio. D'altra parte è accolto con favore l'aumento dei finanziamenti
destinati al programma alimentare a favore degli indigenti.
Azioni strutturali
Pur compiacendosi del buon
livello di esecuzione osservato in numerosi paesi, i deputati si dicono delusi
dai risultati dei nuovi Stati membri. Parlamento e Consiglio, di conseguenza,
hanno deciso di non aumentare i pagamenti ma, come per il 2005, sono d'accordo
sulla possibilità di rendere disponibili stanziamenti supplementari se ciò si
avverasse necessario.
Politiche interne
Il Consiglio ha accettato la
richiesta del Parlamento di prevedere 100 milioni di euro supplementari per una
serie di programmi che interessano direttamente i cittadini e che sono ritenuti
cruciali per la strategia di Lisbona: Life (ambiente), Socrates (formazione) e
programmi di ricerca, PMI, giovani e organizzazioni culturali. Sono previsti,
inoltre, 9 milioni di euro in crediti d'impegno per la lotta contro il
terrorismo e per l'avvio del sistema di allerta rapido Argus.
Azioni esterne
Circa 275 milioni di euro sono
aggiunti, tramite lo strumento di flessibilità, all'attuale soglia definita
dalle prospettive finanziarie per le azioni esterne. Tali fondi supplementari,
che erano stati oggetto di un aspro contendere tra i due rami dell'autorità di
bilancio, serviranno alla ricostruzione in Iraq e nei paesi colpiti dallo
tsunami lo scorso anno. Consentiranno anche di aiutare i paesi ACP colpiti
dalla riforma della politica europea in materia di zucchero e di rafforzare la
politica estera e di sicurezza comune
(PESC). Queste decisioni sono presenti nella relazione Doc. A6-0395/2005 sulla
mobilizzazione dello strumento di flessibilità.
L'importo totale del
finanziamento per la PESC nel 2006 è pari 102,6 milioni di euro, ossia 40
milioni in più rispetto al progetto preliminare di bilancio. Potranno così
tenersi ogni tre mesi le riunioni d'informazione PESC tra i deputati europei e
gli ambasciatori rappresentanti il Consiglio.
PARI DIRITTI PER I VIAGGIATORI DISABILI O A MOBILITÀ
RIDOTTA
Doc. A6-0317/2005
Relazione sulla proposta di
regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai diritti delle
persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo
Procedura: Codecisione,
prima lettura - Dibattito: 13.12.2005 - Votazione: 15.12.2005
Le persone disabili e a mobilità ridotta hanno gli stessi diritti di tutti
gli altri cittadini alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non
discriminazione. Divieto di negare l'imbarco e obbligo di assistenza gratuita
ai disabili e alle persone con mobilità ridotta sono i cardini del regolamento.
In caso di violazione di questi principi potranno essere applicate delle
sanzioni. Il testo approvato dal Parlamento è sostenuto anche dal Consiglio e,
quindi, entrerà presto in vigore.
La proposta all'esame della
Plenaria mira a definire una normativa comunitaria dettagliata riguardo
all'assitenza, nell'ambito dei trasporti aerei, delle persone a mobilità
ridotta e il finanziamento dei costi supplementari. La proposta fa parte di un
pacchetto di misure volte a tutelare maggiormente i viaggiatori. Gli
emendamenti approvati dall'Aula sono il frutto di un accordo tra PSE, PPE/DE,
ALDE/ADLE, Verdi/ALE e GUE/NGL e condivisi dal Consiglio. Il provvedimento
potrà quindi essere adottato formalmente nelle prossime settimane.
Adottata con 506 voti favorevoli,
6 contrari e 1 astensione, la relazione così come delineata dal compromesso,
rafforza le disposizioni previste dall'Esecutivo per assicurare in modo certo
che le persone con limitata autonomia non subiscano discriminazioni di sorta.
Innanzitutto, come richiesto dai deputati, è precisato che il testo normativo
non si applica solo alle «persone a mobilità ridotta», bensì anche ai disabili.
Un emendamento precisa che può
essere considerata tale «qualsiasi persona la cui mobilità sia ridotta, nell’uso
del trasporto, a causa di qualsiasi disabilità fisica (sensoriale o
locomotoria, permanente o temporanea), disabilità o incapacità intellettiva, o
per qualsiasi altra causa di disabilità, o per ragioni di età, e la cui
condizione richieda un’attenzione adeguata e un adattamento del servizio
fornito a tutti i passeggeri per rispondere alle esigenze specifiche di detta
persona».
Più in generale, per i
deputati, nella progettazione di nuovi aeroporti e terminal, come pure
nell'ambito di ampi lavori di ristrutturazione, i gestori aeroportuali
dovrebbero, ove possibile, tener conto delle esigenze delle persone disabili e
delle persone a mobilità ridotta. Analogamente, i vettori aerei dovrebbero, ove
possibile, tener conto di tali esigenze in sede di progettazione e di
ammodernamento degli aeromobili.
Divieto di negare l'imbarco
Il principio basilare del
regolamento è che le persone disabili e le persone a mobilità ridotta
dovrebbero avere accesso al trasporto e non essere escluse a causa della loro
disabilità o mancanza di mobilità, se non nel caso di ragioni giustificate di
sicurezza previste dalla legge. Pertanto, un vettore aereo, un suo agente o un
operatore turistico, non può rifiutare di accettare una prenotazione o di
imbarcare un passeggero «per motivi di disabilità o mobilità ridotta».
Il compromesso, d'altra parte,
chiarisce in quali casi è possibile derogare a tale norma al fine di evitare
decisioni arbitrarie o discriminatorie. Oltre che per i motivi di sicurezza,
possono essere invocate le dimensioni dell'aeromobile o dei suoi portelloni che
rendono fisicamente impossibile l'imbarco o il trasporto di disabili e di
persone a mobilità ridotta. In questi casi, devono essere offerte agli
interessati delle alternative accettabili. Al disabile e alla persona che lo
accompagna deve inoltre essere offerto il rimborso del biglietto o la
possibilità di prenotare un altro volo, come previsto da un altro regolamento
comunitario.
Dovere di assistenza
Quando una persona disabile o
una persona a mobilità ridotta si presenta per la partenza in un aeroporto, al
gestore aeroportuale «incombe la responsabilità» di garantire assistenza, senza
oneri aggiuntivi. La richiesta di assistenza per le esigenze particolari della
persona in questione devono però essere notificate al vettore aereo o al suo
agente o all’operatore turistico almeno quarantotto ore prima dell’ora di
partenza del volo.
Il compromesso prevede che il
gestore aeroportuale debba fornire esso stesso tale assistenza. In alternativa,
«mantenendo la propria responsabilità», è possibile subappaltare tale servizio
a un terzo. Il gestore aeroportuale, inoltre, può sottoscrivere contratti di
questo tipo di propria iniziativa o su richiesta, anche del vettore aereo,
previa consultazione degli utenti aeroportuali e tenendo conto dei servizi
esistenti.
L'assistenza che deve essere
fornita ai disabili e alle persone con mobilità ridotta riguarda l'imbarco e lo
sbarco mettendo a disposizione ascensori e sedie a rotelle, l'aiuto negli
spostamenti verso il banco del check in o la sala per il ritiro bagagli, o per
raggiungere l'uscita d'imbarco (anche in caso di coincidenze) o verso le
toilette, ma anche l'assistenza nelle operazioni di check in e di registrazione
del bagaglio, o per espletare le procedure di immigrazione e doganali.
Ad eccezione degli aeroporti
con un transito annuo di passeggeri commerciali inferiore a 150.000 unità, il
gestore dovrà fissare norme di qualità per l’assistenza e stabilire le risorse
necessarie per rispettarle, in cooperazione con gli utenti aeroportuali.
Chi paga?
Per finanziare tale
assistenza, il gestore aeroportuale può applicare «su una base non
discriminatoria» una tassa specifica ai vettori aerei che utilizzano
l’aeroporto. Questa tassa specifica deve essere «ragionevole, commisurata ai
costi, trasparente» e stabilita dal gestore aeroportuale di concerto con gli
utenti dell'aeroporto, attraverso il comitato degli utenti aeroportuali, ove
presente o con altri enti appropriati. La tassa è ripartita fra i vettori aerei
che utilizzano l'aeroporto in proporzione al numero totale di passeggeri che
ciascuno di essi trasporta da e verso l’aeroporto in questione.
Formazione
I vettori aerei e i gestori
aeroportuali devono garantire che tutto il personale e il personale dei
subappaltatori che lavora all'aeroporto e fornisce un'assistenza diretta alle
persone disabili e ai passeggeri a mobilità ridotta «sia in grado di soddisfare
le necessità» delle persone con diversi gradi di disabilità o di problemi di
mobilità. Inoltre, devono fornire tirocini di parità di trattamento dei
disabili e di consapevolezza della disabilità al proprio personale che lavora
all'aeroporto e che è a contatto diretto con i viaggiatori e, infine, garantire
che al momento dell'assunzione di nuovo personale, questi ricevano una
formazione in materia di disabilità e corsi di aggiornamento periodici.
Informazione e reclami
Gli Stati membri dovranno
adottare delle misure volte a informare le persone disabili e le persone a
mobilità ridotta dei loro diritti istituiti dal regolamento e della possibilità
di sporgere reclamo presso l'organismo o gli organismi designati. Gli Stati
membri, inoltre, dovranno istituire un sistema sanzionatorio in caso di
violazione del regolamento. Queste sanzioni, che possono prevedere il pagamento
di un indennizzo all'interessato, devono essere efficaci, proporzionate e
dissuasive.
Entrata in vigore
Il regolamento sarà
d'applicazione due anni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, ad
eccezione degli articoli che sanciscono il divieto di rifiutare il trasporto
che si applicheranno un anno dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
L'Assemblea
ha inoltre approvato le seguenti relazioni: